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50° della morte di
BENIAMINO GIGLI
"voce" delle Marche nel Mondo
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Beniamino Gigli è stato uno dei più grandi tenori
di tutti i tempi.
Acclamato nei più grandi teatri di tutto il mondo, ha visto
il suo successo raggiungere punte particolarissime in Italia,
negli Stati Uniti e in Sudamerica.
Per tre decenni i grandi teatri di Roma, New York, San Paulo,
Rio de Janeiro, Buenos Aires ecc...,
lo hanno visto protagonista di stagioni memorabili che hanno fatto
di lui una voce mitica e,
nello stesso tempo, hanno permesso di scoprire in lui anche un
personaggio straordinario
per doti umane e sensibilità sociale.
Beniamino Gigli vive da sempre nella memoria e nella coscienza
degli Italiani nel Mondo,
quale motivo di orgoglio, alla pari di altri grandi protagonisti
come il direttore d'orchestra Arturo Toscanini (50° della
morte)
e il leggendario Giuseppe Garibaldi (200° della nascita).
La contemporanea ricorrenza del 50° di Toscanini viene celebrata
con grandi eventi
sia in Italia che in America, mentre la stessa rilevanza non viene
riservata alla figura di Beniamino Gigli.
Per
ragioni "tecniche", siamo stati costretti ad annullare
il previsto tour negli USA (28/11-10/12/2007) per celebrare
il 50° anniversario della morte di Beniamino Gigli.
Siamo molto dispiaciuti che in questo modo sia venuto meno
l'unico evento in sede internazionale, programmato per ricordare
la figura straordinaria di questo tenore che ancora oggi
è considerato in Italia e nel resto del mondo come
una delle voci più importanti della storia della
lirica.
Purtroppo, la concomitanza del 50° della morte di Toscanini
ha completamente oscurato la figura di Beniamino Gigli,
per rendere onore al quale non sono certo sufficienti poche
iniziative concentrate nella città d'origine (Recanati).
E' triste notare come sia la Regione Marche che il Ministero
della Cultura non abbiano sentito l'esigenza e il dovere
di rappresentare dinanzi alla grande platea del mondo la
grandezza di un uomo e di un artista come Beniamino Gigli."
L'Orchestra Internazionale d'Italia, consapevole della importanza
della ricorrenza, aveva programmato proprio per questo il
suo tour estero 2007 in onore di Gigli, portando la celebrazione
dalle Marche agli Stati Uniti, cioè la terra che
più lo aveva esaltato e che ancora oggi lo annovera
tra i più grandi di tutti i tempi.
Ci siamo dovuti arrendere, purtroppo, dinanzi al silenzio
e al disinteresse, in primo luogo, proprio della Regione
Marche. |
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